Trasportatore tubolare a catena Standard o Clean: quale scegliere?
Scegliere un trasportatore tubolare a catena Standard o Clean significa stabilire come gestire il prodotto durante tutto il percorso. La decisione incide sulla quantità di residuo nel circuito, sulle operazioni di pulizia, sulla tutela dei materiali fragili e sull’investimento iniziale.
Le due versioni utilizzano lo stesso principio. Una catena dotata di dischi trascina il prodotto all’interno di una tubazione chiusa. Cambiano però la costruzione della catena, la geometria interna, i giunti, le curve e il sistema di tensionamento.
La versione Standard copre indicativamente portate da 2 a 30 m³/h ed è adatta quando fragilità e contaminazione incrociata non rappresentano criticità rilevanti. La versione Clean raggiunge portate indicative da 12 a 58 m³/h ed è progettata per prodotti delicati o per processi che richiedono una gestione più attenta del residuo.
Trasportatore tubolare a catena Standard o Clean differenze principali
La configurazione corretta non dipende solo dalla portata. Deve tenere conto del comportamento del prodotto, della frequenza dei cambi ricetta e del livello di pulizia richiesto. La tabella riassume le differenze costruttive indicate nel materiale tecnico MIAL. Gli elementi di base che compongono il trasportatore tubolare sono:
| Elemento | Standard | Clean |
|---|---|---|
| Dischi | Sovrainiettati sulla catena | Bullonati alla catena |
| Tensionamento | Meccanico tramite molla | Regolato da cilindro pneumatico |
| Giunti | Soluzione senza guarnizione | Giunti a tenuta |
| Curve | Possibili curve in nylon | Curve calandrate |
| Spazio tra disco e tubo | Maggiore | Ridotto per limitare le zone di deposito |
| Gestione del residuo | Adatta quando il residuo non è critico | Maggiore attenzione allo svuotamento del circuito |
| Applicazioni indicative | Malto, cereali, mangimi, erbe e spezie | Prodotti fragili o soggetti a contaminazione incrociata |
Quando scegliere il trasportatore tubolare Standard
La versione Standard è stata sviluppata per trasportare prodotti sfusi lungo percorsi anche estesi con una costruzione semplice. Rappresenta la scelta più conveniente quando il prodotto non presenta particolari problemi di rottura e il residuo del ciclo precedente non compromette la produzione successiva.
Questa configurazione è indicata soprattutto quando:
- il prodotto ha una buona resistenza meccanica
- i cambi di prodotto sono poco frequenti
- la contaminazione incrociata non costituisce una criticità di processo
- non è richiesto uno svuotamento particolarmente spinto del circuito
- l’obiettivo è coprire anche lunghe distanze contenendo l’investimento
Tra i prodotti compatibili rientrano malto, cereali, mangimi, alcune erbe, spezie e legumi. Per erbe, spezie e legumi la scelta resta valida solo quando il residuo del prodotto trasportato in precedenza non crea problemi.
Quando scegliere il trasportatore tubolare Clean
La versione Clean è pensata per i processi nei quali fragilità, residui e contaminazione incrociata richiedono maggiore controllo. Lo spazio ridotto tra disco e parete interna limita le zone in cui il prodotto può depositarsi. Le curve calandrate mantengono più costante questa distanza lungo il percorso.
I dischi bullonati, i giunti a tenuta e il tensionamento pneumatico completano una configurazione progettata per facilitare la gestione del prodotto e lo svuotamento del circuito. La versione Clean è indicata soprattutto quando:
- il prodotto è delicato o fragile
- la linea gestisce ricette o materiali differenti
- il residuo deve essere limitato al termine del ciclo
- la contaminazione incrociata rappresenta un rischio
- pulizia e ispezione incidono sulla continuità produttiva
Questa configurazione viene consigliata per pet food, legumi e altri prodotti delicati. Può essere adatta anche a cereali e prodotti chimici quando i cambi di materiale o i requisiti di processo richiedono una maggiore attenzione ai residui.
Quale configurazione scegliere per ogni prodotto
La tabella fornisce un primo orientamento. La scelta definitiva richiede sempre una prova sul prodotto e la verifica del layout.
| Prodotto | Prima indicazione | Criterio di scelta |
|---|---|---|
| Malto e cereali | Standard | La versione Clean è consigliata se i cambi di prodotto rendono critica la presenza di residui. |
| Mangimi | Standard | La scelta dipende dalla forma, dalla fragilità e dalla frequenza dei cambi di ricetta. |
| Erbe e spezie | Standard | Indicata quando il residuo del prodotto trasportato in precedenza non costituisce una criticità. |
| Legumi | Clean | La versione Standard può essere valutata per prodotti resistenti e senza rischi di contaminazione incrociata. |
| Pet food | Clean | Indicata quando occorre tutelare l’integrità del prodotto e limitare il residuo nel circuito. |
| Prodotti chimici | Clean | La scelta richiede la verifica della compatibilità dei materiali e del rischio di contaminazione incrociata. |
Le domande da porsi prima della scelta
Prima di definire la configurazione, l’ufficio tecnico deve raccogliere alcune informazioni essenziali:
- Qual è la portata oraria richiesta
- Il prodotto è fragile o tende a rompersi
- Con quale frequenza cambia il prodotto o la ricetta
- Esiste un rischio di contaminazione incrociata
- Quali procedure di pulizia e ispezione sono previste
- Quali sono lunghezza, dislivelli e cambi di direzione del percorso
Queste risposte permettono di confrontare Standard e Clean sulla base del processo reale. Evitano sia una configurazione insufficiente sia un investimento non necessario.
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